Cosa resteraaaaaà di questi anni ottanta?

Raf: Cosa resterà di questi anni '80, Rai Uno

Qui è dove vi elenco alcuni dei miei videoclip preferiti, uno dei generi – quello dei video musicali – di comunicazione multimodali, intertestuali e animati che più ho preferito, fintato che ho avuto una televisione.


Qualche sera fa, in uno dei miei buchi neri spazio-temporali, mi sono presentata a un conferenza con un certo anticipo: una settimana.
Così per non buttar via completamente la serata, ho proposto di fare aperitivo in un locale che mi ricordavo essere vicino alla sede.

Il posto c’era ancora, una birreria che sembra immutata dagli anni ’80/90, gli anni della Milano da bere. Alle pareti fotografie sbiadite o in bianco e nero di Janis Joplin, Bob Dylan, il Boss da giovane, vinili e altre chincaglierie musicali un po’ alla Hard Rock Cafè.
Appeso sopra al bancone, un enorme televisore ultra piatto, di quelli da birra e partita sul digitale terrestre, settato su MTV che, per l’oretta scarsa dell’apericena, ha mandato in onda ininterottamente video di musica rock-pop-rap-latina alla ricerca del tormentone dell’estate.

Eppure, più li guardavo, più non potevo credere che fossero tutti così uguali! che fosse rap o Despacito-like il plot del video, le scenografie, i costumi e la coreografia del balletto erano tutte uguali: corpo di ballo misto, ma non troppo, costumi con colori vividi, scene e location instagrammabili, mossette tutte uguali e, dal mio punto di vista, una gran noia.

Così mi sono tornati in mente un sacco di videoclip, che invece avevo trovato sorprendenti quando erano usciti per il linguaggio visivo, per l’innovazione ripetto al genere, il cambio di paradigma rispetto al rapporto con la musica, un’intuizione tecnica che poi sarebbero entrati nell’immaginario visivo comune plasmandolo. E ho provato a stilare una parziale e personale classifica, anche se credo che la espanderò e molto fino a passare da una Top ten a una Top 100 of All Time alla Rolling Stone.

Superclassifica show

In dieci videoclip in ordine assolutamente sparso e cronologicamente caotico e discontinuo.

Sign O’ Time, Prince, 1987

Human Nature, Madonna, 1995

Virtual Insanity, Jamiroquai, 1996

Maggese, Cesare Cremonini, 2005

Clint Eastwood, Gorillaz, 2001

Scream, Michael & Janet Jackson, 1995

Let’s get it started, The Black Eyed Peas, 2009

Fell in love with a girl, The White Stripes, 2002

Cristalline*, Björk, 2011

Groove is in the heart, Deee Lite, 1990

Per i video diretti da Michael Gondry*, o quelli animati vi rimando a prossimi post dedicati! 😉

La conferenza, invece, ve la racconto settimana prossima!

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