Libri di comunicazione e digital design che ho letto nel 2019

Letizia Bollini: libri di comunicazione e digital design che ho ri/letto nel 2019

Qui trovate i libri di comunicazione e digital designvisual, interaction, user experience, interface design, information architecture – che ho ri/letto nel 2019. Le  recensioni di alcuni libri sono pubblicate su Progetto Amnesia 😉 e linkate direttamente nel titolo.


I libri di comunicazione e digital design del 2019, che non sono necessariamente usciti quest’anno, ma che mi è capitato di ri/leggere seguono il filo logico della ricerca e la casualità degli scaffali di casa e delle librerie.

Una nota di costume, ma anche di irritazione. Cari editori, capisco che l’editoria sia in crisi e che non si sappia più cosa inventarsi – signora mia – ma continuare a rieditare/pubblicare gli stessi libri cambiando le immagini delle copertine o i lay-out delle collane (con relativo aggiornamento delle date di edizione), francamente, non è una grande soluzione, anzi! Per quanto dia da mangiare a un sacco di colleghi, fotografi e grafici 😉


  • Abbot, EA (1993). Flatlandia. Racconto fantastico a più dimensioni. Milano: Adelphi

    Testo che tutti citano, senza averlo mai probabilmente letto, un grande classico che andava affrontato!

  • Lanier, J. (2019). L’alba del nuovo tutto. Il futuro della realtà virtuale. Milano: Il Saggiatore

  • Monteiro, M (2019). Ruined by design. How designers destroyed the world, and whath we can do to fix it. San Francisco: Mule Design

  • Kleon, A. (2019). Keep Going: 10 Ways to Stay Creative in Good Times and Bad. New York: Workman Publishing Company

  • Lupton, E. (2019). Design is storytelling. New York: Cooper Hewitt Press

  • Knapp, J. Zeratsky, J. & Kowitz, B (2016). Sprint. How to solve big problems and test new ideas in just five days. Avon MA: & Schuster Paperbacks

  • Rizzo, F. (2009). Strategie di co-design. Teorie, metodi e strumenti per progettare con gli utenti. Milano: Franco Angeli

    Uno dei pochi testi italiani sul tema della co-progettazione era scomparso dagli scaffali negli ultimi anni. Un punto di vista, specifico, del/sul design partecipato con una prospettiva diversa e complementare rispetto a quella della ricerca utente e dei metodi di user experience.

  • Manzini, E. (2018). Politiche del quotidiano. Progetti di vita che cambiano il mondo. Milano: Edizioni di Comunità

  • Coady, G. (2013). A pocket guide to Colour accessibility. Penarth: Five Simple Steps

  • Ouellette, L. e Gray, J. (a cura di) (2018). Parole chiave per i media studies. Roma: Minimum Fax

    Una sorta di dizionario curato dai due autori e tradotto in italiano da Lorenzo Marchese, che affida ad altri – specialisti nei singoli settorei – le singole voci. I termini sono una sorta di bussola per orientarsi nell’attuale panorama tecno-massmediologico spaziando per concetti ampi e specifici, che vanno dall’accesso all’affetto, dalla tecnologia alla temporalità.

  • Lupi, G. e Posavec, S. (2018). Osserva, raccogli, disegna! Un diario visivo. Scopri i pattern nella tua vita quotidiana. Mantova: Corraini

    L’esperienza di Dear data diventa un metodo aperto e accessibile che permette di osservare, esplorare e rappresentare la propria quotidianità.

  • Gold, R. (2008). Le leggi della pienezza. Creare, innovare e produrre cose Milano: Bruno Mondadori

    Forse il libro che mi ha lasciato più spunti e suggestioni quest’anno. Non totalmente risolto dal punto di vista della scrittura (si tratta di una summa se non direttamente di trascrizioni di conferenze), il testo mi ha aperto, però, e prospettive di riflessioni sull’attuale panorama del design, produzione e consumo industriale e sulla commistioni dei ruoli e dei saperi in un un mondo post-moderno e industriale.

  • Berger, J. (2017). Sul disegnare. Milano: Il Saggiatore

  • Clarke, A. (2019). Trascending CSS Revisited. Stuff & Nonsense Ltd.

    Clarke riprende in mano il volume del 2006 consolidando le tematiche di front-end e design delle interfacce e attualizzandole. Revisione necessaria, visto quanto il mondo nel frattempo è cambiato, quanto tuttavia lo è la prospettiva storica su un periodo che ha rappresentato una svolta critica nel mondo del web design e degli standard. Il concetto sotteso in entrambe le edizioni, infatti, è la co-occorrenza di progetto e codice, dove il codice diventa materia e trama del design, abbandonando il ruolo antagonistico assegnatogli, spesso, nel mondo professionale. Un manifesto che rivisitando il passato, lo supera e apre agli sviluppi futuri.

  • Baricco, A. (2018). Una certa idea di mondo. Milano: Feltrinelli

    Un libro sui libri, una bibliografia ragionata e commentata che riesce perfino ad essere avvincente, come un libro stesso. 🙂

  • Anderson, C. (2016). Ted Talk. The official TED guide to public speaking: Tips and tricks for giving unforgettable speeches and presentations. Nicholas Brealey Publishing

    Volume ufficiale di Chris Anderson (no, non quello de La coda lunga) co-inventore dei Ted Talk, perchè ormai, non si può non saper parlare in pubblico e perché i TT sono diventati lo standard de facto della divulgazione.

  • Maldonado, T. (2010). Memoria e conoscenza. Milano: Feltrinellie

    Una riflessione in anticipo e più che mai necessaria in un contesto in cui la tecnologia rischia di cancellare la memoria e la possibilità di scrivere storie.

  • Shea, A. (2012). Strategies for Community-Based Graphic Design. Princeton Architectural Press

    Con l’introduzione a firma di Ellen Lupton, il libro è articolato in “schede” che affrontano metodi e approcci ad un processo bottom-up e partecipativo del design della comunicazione illustrandoli con progetti e casi studio reali.

E voi? Cosa avete letto? Suggerimenti? 🙂


Per approfondire: