Registica multimodale. Il design dei new media

Letizai Bollini: Registica multimodale. Il design dei new media, Maggioli, 2009

La registica multimodale, nell’ambito dei new media è un approccio peculiare e orginale del design alla comunicazione digitale e interattiva.


Prendendo le mosse dall’evoluzione storica, a partire dalla seconda metà del XIX sec., delle varie forme sperimentali di comunicazione orientate verso il Gesamtkunstwerk, cioè verso l’integrazione di più forme/media in un sistema espressivo integrato, questo lavoro di ricerca
vuole introdurre e illustrare queste esperienze, come matrici e precursori delle attuali ricerche nel campo del linguaggio dei multimedia.

Parallelamente il libro analizza i numerosi punti di contatto ed episodi di ricerca che portano la sperimentazione artistica a confrontarsi con le tecnologie emergenti, specialmente nel settore informatico.
Questo per poter considerare e contestualizzare lo sviluppo dei diversi linguaggi dei new-media, così come noi oggi li conosciamo nella pratica quotidiana.
L’attenzione è rivolta soprattutto al mondo della sperimentazione artistica e tecnologica per poter valutare, al di là di vincoli produttivi e commerciali, la natura, il significato e la portata di queste ricerche nella definizione del ruolo del progetto in questo ambito.
Punto imprescindibile di partenza di questo percorso è la definizione di ciò che si intende per new-media ed in che termini essi rappresentino un settore importante nell’ambito della cultura del progetto visivo.
In questo senso si propone e si definisce il concetto originale di registica multimodale nell’ambito dei new-media come approccio proprio e innovativo del design alla comunicazione digitale ed interattiva.
È l’introduzione di tale prospettiva privilegiata che permette di interpretare il ruolo del design e del designer nei confronti di questo nuovo scenario progettuale.
Attraverso la considerazione dei sistemi ostensivi e del concetto metaforico correntemente utilizzato per descrivere l’interazione uomocomputer, vale a dire la metafora del teatro, propone un secondo nucleo concettuale, quello della registica multimodale.
L’ipotesi è quella per cui il ruolo del progettista di interfacce multimodali sia assimilabile a quello del director, del regista, nelle molte declinazioni che il termine designa.


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Progetto grafico: extrasmall srl

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